Comincio con un sms che mi è arrivato ieri da Piazza Duca D’Aosta a Milano, durante il concerto “Milano Libera Tutti” organizzato per sostenere la campagna di Pisapia.
Me lo scrive Mariagrazia, un’amica, che a Milano lavora ma non vota, perché è di Avelino: “vorrei avere la residenza a Milano, questo è un momento RARO”.
Si è vero, è davvero un momento raro nella sua incredibile bellezza, non mi stufo di ripeterlo da più di un mese.
Milano si è svegliata, ha scoperto che si può andare oltre e che si deve avere quello scatto di orgoglio, che si deve mandare via, questa gente legata a filo doppio con la mafia, gli affari sporchi e l’estrema destra, che non si può più sopportare di far operare liberamente chi spaccia progetti e grandi opere da anni e alla fine regale ai soliti miliardari soldi e prebende e a chi vive questa città solo disagio e degrado.
Oggi protestano nuovamente gli abitanti di santa Giulia, i “fortunati” quelli che “hanno comprato una casa da sogno nel verde di Milano” e si sono trovati in un deserto inquinato dai veleni delle aziende che avrebbero dovuto risanare i terreni e non lo hanno mai fatto, “quelli che” nel loro quartiere l’asilo e la scuola ci sono ma non si possono aprire perché i livelli di inquinamento sono così altri che non sarebbe sicuro farci lavorare il personale, figurarsi farci vivere i bambini.
Milano si risveglia, e alla sindaca saltano i nervi.
Saltano i nervi a tal punto che si deve accontentare dei trucchetti da sagrestia, di accusare Pisapia di un crimine per il quale 30 anni fa ha dovuto scontare 4 mesi di carcere per poi vedersi assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.
Garantista d’assalto quando si è trattato di difendere i suoi impresentabili, gente che viene intercettata dalla polizia mentre si fa le sue belle chiacchierate con i capimafia magari augurandosi che chi non paga il pizzo “muoia come un cane”, oppure pronta a scusare il signor Lassini che paragona i PM alle Brigate Rosse, in una città che ha pianto fin troppi morti durante gli anni della strategia della tensione, molti dei quali magistrati, garantista d’assalto dicevo ma pronta a mettere l’armatura e lo spadone quando si tratta di calunniare quelli che la magistratura ha definito innocenti.
D’altra parte la sua parte politica ha precedenti storici in questo, chi può dimenticare della volta in cui Berlusconi disse che in Cina si “bollivano i bambini per concimare i campi”, facendo la solita figura da stronzo in tutti i consessi internazionali.
L’impressione che traggo da questi movimenti scomposti e da altri segnali che arrivano da mezza Italia è quella che sia saltato un tappo.
Fino ad oggi nel bene e nel male Berlusconi è stato il parafulmine della immondizia di varia maniera che il suo partito ha caricato.
Il fatto che ci fosse Lui e sempre lui, con le sue idiozie internazionali e con le sue figuracce planetarie, con gli Obama “abbronzati” e con le veline dentro casa ha fatto sì che nessuno si accorgesse del resto, che tutto sommato la gente non capisse.
Adesso le cose cambiano. Adesso che il re è nudo la sua “classe dirigente” vien fuori per quello che è.
Vengono fuori i candidati napoletani che festeggiano il compleanno di Hitler, escono foto imbarazzanti in cui i coordinatori del movimento giovanile PdL del veneto si fanno immortalare mentre il 25 aprile salutano il tricolore di Salò con il braccio teso, ed esce fuori l’assessore all’istruzione della regione veneto che commenta dicendo “Sono giovani, la loro è stata una provocazione, non si può metterli in croce”.
In croce no. Fuori da un partito in Italia sì, e pensare che per cose del genere in Germania c’è la galera.
Sta saltando un tappo e sinceramente la paura mi viene, mi viene in mente che le bestie all’angolo sono pericolose e che Berlusconi sa che cadere questa volta equivale a crepare, quindi se vince sarà durissimo con i perdenti ma se perde sarà pericoloso per la nostra democrazia.
Ieri Milano ha risposto che non ha paura, lo farà anche Venerdì al concerto di Vecchioni che concluderà la campagna elettorale, alla quale siamo orgogliosi di avere partecipato, una campagna che questa città non potrà mai dimenticare indipendentemente da come vada…
Da Generazione avversa
http://generazioneavversa.blogspot.com/
giovedì 12 maggio 2011
martedì 19 aprile 2011
CON LA TESTA E CON LA GOLA

CIAO A TUTTI
invito amici e conoscenti e tutti quelli che vogliono all'aperitivo incontro che si terrà la sera del 29 aprile a Milano, via De Amicis 17 a due passi dalle colonne di San Lorenzo...
sarà una piccola festa tra amici vecchie nuovi ma anche il modo per unire le lotte degli studenti dei precari e delle lavoratrici...
PARTECIPATE NUMEROSISSIMI
CIAO A TUTTI
SILVIA
martedì 12 aprile 2011
LETTERA ALLE LAVORATRICI DEI NIDI IN APPALTO
Care amiche e colleghe
Non credo che ci sia bisogno di spiegare a chi ha vissuto da lavoratrice questi anni cosa sia accaduto alla nostra professione durante l’amministrazione della sindaca Letiza Moratti.
Con la complicità dell’assessora alle politiche sociali Mariolina Moioli e grazie alla connivenza delle cooperative sociali il comune ha perpetrato uno scempio che non ha eguali in tutta Italia.
Non basta infatti che il nostro lavoro sia stato appaltato alle cooperative e che ad oggi nessuna di noi ha speranza di poter vedere riconosciuto in modo adeguato il proprio sforzo professionale.
Hanno voluto ulteriormente risparmiare su di noi e sui bambini che accudiamo abbassando i minimi di pagamento per minore e adesso rimettono tutto in gara per ribassare ulteriormente il costo del lavoro.
Con che contratto saremo assunte domani? Che condizioni potremmo dare ai bambini? Che altro dovremmo subire in termini di vessazioni e di affronti alla nostra professionalità?
In questi anni abbiamo combattuto una battaglia aspra, che ha impedito al comune di precarizzarci, tutte ma non stato sufficiente.
Per questo ho accettato di candidarmi, quando alcune delegate me lo hanno chiesto, come consigliera comunale.
Sono stata la portavoce della nostra battaglia e ho capito che senza una reale sensibilità politica che cambi il modo di pensare al lavoro del sociale, le nostre battaglie saranno sempre prive di spunto.
Spesso i politici che ci sono stati vicini non conoscevano i nostri problemi e anche quando li conoscevano faticavano a coinvolgere altri colleghi nelle lotte, perché nessuno sapeva davvero di cosa si parlava e molti credevano che fosse solo una rivendicazione sindacale, un cambio di appalto nel quale alcune ragazzine isteriche si stavano agitando un po’ troppo!
Questo non è solo un problema sindacale ma anche un problema politico, sociale e umano.
Vi chiedo fiducia, so che molte sono deluse e amareggiate per come alcune cose sono andate, ma so anche che nessuna ha perso la speranza di poter cambiare le cose…
Vi chiedo di lottare ancora insieme, non solo durante le elezioni ma per tutti i cinque anni che verranno… dobbiamo avere il coraggio di tentare, dobbiamo avere il coraggio di cambiare le cose!
Silvia Ghigginti
Non credo che ci sia bisogno di spiegare a chi ha vissuto da lavoratrice questi anni cosa sia accaduto alla nostra professione durante l’amministrazione della sindaca Letiza Moratti.
Con la complicità dell’assessora alle politiche sociali Mariolina Moioli e grazie alla connivenza delle cooperative sociali il comune ha perpetrato uno scempio che non ha eguali in tutta Italia.
Non basta infatti che il nostro lavoro sia stato appaltato alle cooperative e che ad oggi nessuna di noi ha speranza di poter vedere riconosciuto in modo adeguato il proprio sforzo professionale.
Hanno voluto ulteriormente risparmiare su di noi e sui bambini che accudiamo abbassando i minimi di pagamento per minore e adesso rimettono tutto in gara per ribassare ulteriormente il costo del lavoro.
Con che contratto saremo assunte domani? Che condizioni potremmo dare ai bambini? Che altro dovremmo subire in termini di vessazioni e di affronti alla nostra professionalità?
In questi anni abbiamo combattuto una battaglia aspra, che ha impedito al comune di precarizzarci, tutte ma non stato sufficiente.
Per questo ho accettato di candidarmi, quando alcune delegate me lo hanno chiesto, come consigliera comunale.
Sono stata la portavoce della nostra battaglia e ho capito che senza una reale sensibilità politica che cambi il modo di pensare al lavoro del sociale, le nostre battaglie saranno sempre prive di spunto.
Spesso i politici che ci sono stati vicini non conoscevano i nostri problemi e anche quando li conoscevano faticavano a coinvolgere altri colleghi nelle lotte, perché nessuno sapeva davvero di cosa si parlava e molti credevano che fosse solo una rivendicazione sindacale, un cambio di appalto nel quale alcune ragazzine isteriche si stavano agitando un po’ troppo!
Questo non è solo un problema sindacale ma anche un problema politico, sociale e umano.
Vi chiedo fiducia, so che molte sono deluse e amareggiate per come alcune cose sono andate, ma so anche che nessuna ha perso la speranza di poter cambiare le cose…
Vi chiedo di lottare ancora insieme, non solo durante le elezioni ma per tutti i cinque anni che verranno… dobbiamo avere il coraggio di tentare, dobbiamo avere il coraggio di cambiare le cose!
Silvia Ghigginti
lunedì 11 aprile 2011
IO STO CON EMERGENCY...
IO STO CON EMERGENCY...
Mi hanno chiesto di girare questo spot per insieme a molti altri per diffondere il nuovo mensile di Emergency "E-il mensile" che potete trovare in edicola dal 6 di aprile... l'ho fatto molto volentieri anche se in realtà ero un pò imbarazzata...
GINO STRADA NOBEL PER LA PACE, EMERGENCY NOBEL PER LA PACE
Mi hanno chiesto di girare questo spot per insieme a molti altri per diffondere il nuovo mensile di Emergency "E-il mensile" che potete trovare in edicola dal 6 di aprile... l'ho fatto molto volentieri anche se in realtà ero un pò imbarazzata...
GINO STRADA NOBEL PER LA PACE, EMERGENCY NOBEL PER LA PACE
domenica 10 aprile 2011
LA MANIFESTAZIONE DI IERI.

Che bellezza pensare che si possa costruire un'alternativa senza steccati, senza barriere, che si possa creare un'alternativa fatta da giovani e da persone che vogliono liberarsi da steccati ideologici spesso ormai nemmeno più comprensibili, che sono stati creati da incomprensioni nate anni fa quando quelli che oggi riempiono le piazze erano poco meno che bambini...
Ieri, alle colonne di San Lorenzo abbiamo incontrato amici di tutti i partiti della sinistra e dei movimenti e nessuno di noi ha parlato di elezioni, di numeri, di candidati... abbiamo discusso del futuro, del dopo, delle lotte che potremo fare insieme.
... e ci siamo ritrovati.
Ieri ero nervosa, oggi un pò meno, sono fiduciosa, ho speranza...
sabato 9 aprile 2011
EVENTO DI OGGI

CIAO A TUTTI... PER CHI FOSSE INTERESSATO OGGI Sabato 9 aprile dalle ore 16,00 ALLE COLONNE DI SAN LORENZO (MILANO ZONA 1) SI TERRA' UN PICCOLO EVENTO CON MOLTI DEI CANDIDATI ALLE ELEZIONI, CI SARO' ANCHE IO!
VENITE A FARE DUE CHIACCHIERE MA SOPRATTUTTO E A DARMI DELLE IDEE DEI SUGGERIMENTI SU COME CONDURRE QUESTA CAMPAGNA... PER ME E' DAVVERO UN PO' TUTTO NUOVO.
grazie
SILVIA
venerdì 8 aprile 2011
Tutte le bugie di Letizia Moratti sul sociale a Milano

Negli ultimi giorni avrai sicuramente visto a Milano molti manifesti elettorali nei quali la Sindaca Letizia Moratti abbraccia bambini e anziani millantando di aver fatto molto per la aumentare le risorse del sociale a Milano.
Sfortunatamente per lei i milioni che spreca per la campagna elettorale non possono nascondere la verità.
La giunta Moratti negli anni, si è applicata molto al sociale, questo è vero, MA CON L’UNICA INTENZIONE DI FARE CASSA SULLA PELLE DEI PIU’ DEBOLI E DEI LAVORATORI CHE CON DEDIZIONE SI PRENDONO CURA DI QUESTI.
Due sono gli esempi più vergognosi: il primo riguarda gli anziani, durante l’amministrazione Moratti sono stati diminuiti i minutaggi per la cura degli anziani nelle RSA (case di riposo).
Il comune ha deciso di tagliare del 20% i minuti in cui, per legge, un anziano deve essere accudito in queste essenziali strutture al solo fine di risparmiare sui soldi erogati alle aziende appaltatrici, il risultato?
Decine di lavoratrici e lavoratori hanno perso il proprio posto di lavoro e la qualità del servizio è diminuita, stiamo parlando di anziani deboli e spesso malati che chiedono solo attenzione e cura e che vengono ripagati con disinteresse e disprezzo da chi è stato eletto per fare i loro interessi.
Il secondo caso è ancor più vergognoso per la sua ricaduta su tutta la popolazione.
Dal 2008 moltissimi asili nido sono stati dati in appalto a cooperative sociali attraverso il semplice criterio del MASSIMO RIBASSO ECONOMICO.
I bambini a Milano sono “prezzati” 508 euro a testa al mese, una cifra ridicola che ha impedito alle poche aziende serie sul mercato di accedere alla gara d’appalto e ha fatto sì che le cooperative più disoneste abbiano potuto impadronirsi di questo delicatissimo settore.
Oggi le donne che lavorano in questo settore, tra le quali ci sono anche io, (tutte operatrici qualificatissime molte delle quali anche laureate) percepiscono stipendi che si aggirano intorno alle 700 euro al mese, i materiali con cui lavoriamo sono scadenti e spesso dobbiamo acquistare di tasca nostra il minimo delle risorse utili a portare avanti un qualunque lavoro educativo, veniamo vessate e spaventate dalle aziende che vogliono impedirci di organizzarci e combattere.
Nonostante questo non ci siamo arrese, da anni stiamo combattendo per rivendicare i nostri diritti e, soprattutto, il DIRITTO dei BAMBINI A CRESCERE IN MODO SERENO E SICURO E DELLE FAMIGLIE A SENTIRSI CERTE DI AVERE AFFIDATO I LORO PICCOLI AD ISTUTUZIONI DI QUALITA’.
Ci siamo organizzate in un gruppo che ha preso il nome di PALLONCINO BLU e che vuole portare queste rivendicazioni alla cittadinanza, ci siamo unite alle lotte delle altre lavoratrici e lavoratori in CGIL.
Per poter continuare questa battaglia anche sul piano politico ho accettato di candidarmi alle comunali con la lista SINISTRA per PISAPIA.
Sono certa di fare una cosa giusta e per questo chiedo il tuo aiuto e il tuo sostegno.
Non sarà facile ma proprio per questo credo che sia una lotta che debba essere combattuta.
Grazie per l’attenzione e, se vorrai, per il tuo sostegno.
SILVIA GHIGGINTI
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